Un Premio nato per incoraggiare la capacità nell’arte dello scrivere e del comporre, per contribuire a una cultura accessibile, aperta e stimolante per chiunque.
HAI una STORIa DA RACCONTARE?
Quest’anno il tema del Festival e del Premio Letterario è un invito e un’esortazione.
A guardare il proprio territorio e saperlo vedere con occhi che colgono ogni meraviglia, ma anche a rimboccarsi le maniche e creare noi, per prime e primi, terreno fertile per farla germogliare.
La letteratura e lo stare insieme, come sempre, sono uno strumento potente per questo nostro allenamento.
Creiamolo insieme, un terreno fertile di meraviglia.
La meraviglia è quella cosa che unisce le persone perché riempie, disarma, si ha voglia di averne ancora, condividerla, proteggerla, riprodurla. Se ci pensiamo bene, ne siamo sempre alla ricerca.
La natura e i suoi ritmi, la meraviglia del suo germogliare ciclico, un rinascere costante: simbolo di autenticità, equilibrio ed etica. L’opera di Umberto Fracchia contribuisce a una visione della campagna come spazio di memoria e genuinità, che ancora oggi ci fa riflettere sulla relazione tra persone e ambiente.
Resistiamo quindi a tutto ciò che crolla accorgendoci della meraviglia, facendola proliferare nelle nostre vite; creiamo questo terreno florido dentro ognuno di noi, trasmettiamolo, facciamoci venire voglia di mettere nel mondo sempre più cura, attenzione, bellezza, stupore.
Diamo la forma che vogliamo a questa meraviglia, e mettiamola in circolo.
Vincitori a pari merito Roberto Colonnelli con il racconto “Il Caffè delle idee” e Luca Battisti con “Farfalle arlesiane”.
Edoardo Maglio di Pinerolo (Asti) con il racconto “Il Festival dei Plagiatori”.
Pietro Bernabò con “Louder than life” dell’Istituto Capellini Sauro, di La Spezia.
Annarosa Cecchini per “Alla ricerca dell’infinito”, dell’Istituto Natta De Ambrosis di Sestri Levante.
Alba Azaro con il racconto “Il primo piano” del Liceo Marconi Delpino di Chiavari. Menzioni d’onore sempre per la stessa scuola a Riccardo Oggiano con “Il sogno”, e Davide Sturla con “Il prezzo della curiosità”.
Leonardo Ponzano con il racconto “L’ascesa digitale” dell’Istituto Aycardi – Ghiglieri di Finale Ligure.
Menzione d’onore per Matilde Bacigalupo con il racconto “Un mondo, mille voci: la magia della cultura che ci unisce” dell’Istituto Comprensivo di Sestri Levante.
Riccardo Mariani di Roma con il corto “Orme”.
Menzione d’onore per il cortometraggio “Fracchia racconta Bargone” dell’Istituto Comprensivo di Casarza Ligure.
La giuria ha giudicato meritevole “Ma tu, hai mai visto Gaza arrivando dal mare?” di Rosalba Formato.
Pablo Maurette (Buenos Aires, 1979) è laureato in Filosofia, ha un dottorato in Letteratura comparata ed è direttore della Biblioteca nel Bosco presso la Fondazione Santa Maddalena, in Toscana. Ha pubblicato saggi e romanzi su letteratura, scienza e storia delle idee, e collabora con diverse testate giornalistiche internazionali, tra cui «la Repubblica». Nel 2022 è uscito in Italia il suo romanzo Il tempo è un fiume (Salani) e, nel 2025, Il senso dimenticato: breve storia del tatto (Il Saggiatore). Nel 2025, ha vinto il Premio Herralde per il suo romanzo El contrabando ejemplar (Anagrama) di prossima uscita in italiano con Sellerio.
Erica Cassano è nata a Maratea (PZ) il 19 agosto del 1998. È cresciuta tra Tortora Marina e Praia a Mare, ha vissuto a Napoli, Parigi, Torino. Attualmente abita a Genova. Dopo il liceo classico ha conseguito la laurea triennale in Lettere Moderne e la magistrale in Filologia Moderna presso l’Università Federico II di Napoli. Ha frequentato un master in scrittura e narrazione a Torino. Per Garzanti ha pubblicato anche La Grande Sete (2025). Duramadre è il suo secondo romanzo.
Consulente creativa e project manager, copy e scriptwriter, giornalista, critica teatrale e drammaturga. Insegna Corporate Communication, Sustainability Communication, Personal Branding e Adv Management all’Università Cattolica di Milano. Co-autrice di “Ceo branding nella reputation economy” (Egea, 2021) e della versione inglese in uscita nel 2025. Diplomata in Buddhist Philosophy alla Dalai Lama Nalanda University, New Delhi.
Casarza Ligure, Auditorium Villa Sottanis
ore 19:00 – ingresso gratuito con prenotazione
Pablo Maurette ci presenterà il suo nuovo romanzo edito da Sellerio, “La Niña de Oro”, un giallo dalla sofisticata precisione narrativa con colpi di scena, personaggi e atmosfere degni di un film di David Lynch.
Modera Marta Perego
Casarza Ligure, Auditorium Villa Sottanis
ore 18:00 – ingresso gratuito con prenotazione
Una nuova professoressa arriva in un paese della Calabria. Donna, nubile, napoletana. Bastano tre aggettivi per far sì che nessuna famiglia mandi i propri figli a scuola da lei. Così Celeste arriva in un luogo per amore e non è accettata da nessuno: troppo moderna, troppo diversa, troppo corpo estraneo. Ma anche troppo tenace per andarsene, come quelle radici di meraviglia che resistono a tutto. E poi sbocciano.
Erica Cassano è diventata autrice rivelazione con “La grande sete” e ora torna con un nuovo romanzo tutto da farci raccontare.
Modera Marta Perego
Giardino di Casa Fracchia, Bargone
ore 10:00 – ingresso gratuito con prenotazione
L’insegnante di yoga Carolina Bonelli ci guiderà in una pratica all’aria aperta nel giardino di Villa Fracchia a Bargone.
Il Fracchia non è solo i giorni del Festival e del Premio: come in un fertile terreno, amplia le sue radici per essere vivace tutto l’anno. Per lasciare un impatto sulla comunità, radicare delle pratiche, allenarle, renderle abitudini.
Ecco la visione della Fracchia Factory – la fabbrica delle storie: incontri e laboratori per studentesse e studenti delle scuole primarie e secondarie, per sostenere e stimolare sin da subito alla gioia dello scrivere, del leggere, di esprimersi, insieme a designer, autrici, illustratori.
Gli incontri sono studiati in collaborazione con il Comune di Casarza Ligure per l’Istituto Comprensivo Fabrizio De André, a cura di Nicoletta Salamone, educatrice professionale, e il progetto è interamente sostenuto e finanziato dal Comune di Casarza Ligure.
Per tutte le informazioni:
nicoletta.
Umberto Fracchia (Lucca 1889-Roma 1930) è stato un personaggio multiforme e ricco di interessi: scrittore di romanzi famosi (tra gli altri “Il Perduto amore”, “Angela” -tradotto in varie lingue e di grande successo- “La Stella del Nord”) e racconti, è stato anche regista e giornalista.
Anche se i suoi luoghi di nascita e morte sono stati rispettivamente Lucca e Roma, Fracchia ha avuto un legame fortissimo con la Liguria e in particolare con il paese di Bargone, frazione di Casarza Ligure, del quale era originaria la famiglia della madre, Gemma Scerni.
L’affetto che Fracchia nutriva per Casarza Ligure è testimoniato sia dalle opere ricche di riferimenti al paese di adozione (ne “La Stella del Nord”, ma soprattutto in “Gente e scene di campagna”) sia dall’aver voluto lasciare in affidamento al Comune il “Fondo Carte Umberto Fracchia”, sua pregiata raccolta di carteggi e altri materiali documentari.
Non ci si può dimenticare, poi, che le spoglie dell’autore, morto prematuramente nel 1930, per sua volontà sono state traslate nell’amato borgo di Bargone.
L’impegno di Fracchia per diffondere la cultura e della letteratura contemporanea non venne mai meno ed è giusto ricordare il senso etico del suo giornalismo culturale e la volontà di accogliere e valorizzare i giovani talenti.